I costi di natura legale a carico dell'impresa: come razionalizzare e come contenerli

Pubblicato il 19/07/2016

Ho scritto come razionalizzarli e come contenerli, non ho scritto come eliminarli. Piaccia o no, nel famoso rischio d’impresa rientrano anche i costi di natura legale, che vanno dalle parcelle di avvocati e periti alle spese di giudizio a favore del tribunale, queste sono voci più o meno ricorrenti nel bilancio di un’azienda. Le aziende più strutturate si sono dotate al proprio interno di un ufficio legale per il recupero dei crediti, per le vertenze contro i propri dipendenti oppure semplicemente per contestare una cattiva fornitura.

Le aziende più piccole, invece e per ovvie ragioni, si rivolgono all’occorrenza allo studio legale con cui hanno più legame per affrontare lo stesso tipo di situazioni. In entrambi i casi ci sono due elementi che contribuiscono a rallentare o contrastare i processi della redditività dell’impresa. Il primo è relativo alla specializzazione del professionista avvocato, che non sempre corrisponde all’esigenza che il caso richiede, infatti si può essere bravi in diritto amministrativo e meno bravi in diritto tributario oppure essere bravi in diritto del lavoro e meno bravi in diritto internazionale. In genere, poi, anche nelle aziende più strutturate, l’avvocato penalista è addirittura inesistente per cui, in caso di una vertenza penale, bisogna rivolgersi “all’esterno”. Il secondo elemento è quello dei costi.

L’azienda che è strutturata ha solo la certezza di quanto spende annualmente per i propri professionisti perché o si tratta di dipendenti o ha sottoscritto un contratto di fornitura di prestazioni, ma non ha la certezza della spesa dei contributi unificati da pagare o delle eventuali spese di soccombenza. L’azienda meno strutturata deve pagare la prestazione professionale e gli eventuali contributi unificati di volta in volta, rischiando di raggiungere nella totalità un esborso di tutto rispetto. Come razionalizzare questi costi e come contenerli allora? Sottoscrivendo un contratto di abbonamento in modo da usufruire di un network di avvocati a Treviso e provincia, per un numero illimitato di interventi e coprendo anche tutte le spese di eventuali periti di parte o ctu oltre al contributo unificato dovuto al tribunale, spese di transazione e spese di soccombenza.

Così facendo l’azienda può mettere a bilancio una spesa certa, contenuta e senza sorprese indipendentemente dal numero degli interventi e garantirsi sempre l’assistenza da parte di uno staff di avvocati a Treviso e provincia o, se preferisce, in caso di giudizio, di uno a sua scelta.

Pasquale Viscuso

Giano Servizi